Chi viene in Gallura a maggio può incrociare, quasi per caso, la festa più importante di Olbia. Si celebra ogni anno intorno al 15 maggio in onore di San Simplicio, patrono della città, e dura diversi giorni.
Il santo e la basilica
Simplicio, secondo la tradizione, fu vescovo e martire all'inizio del IV secolo, durante le persecuzioni di Diocleziano. La basilica che porta il suo nome, costruita tra XI e XII secolo in blocchi di granito, sorge dove un tempo c'era la necropoli romana della città: è il monumento più antico e più amato di Olbia, e in questi giorni diventa il centro di tutto.
Come si svolge
La parte religiosa segue lo schema classico delle feste patronali sarde: la novena nei giorni che precedono, la messa solenne e la processione con il simulacro del santo per le vie del centro. Ad accompagnarla ci sono i gruppi folk in costume tradizionale e i cavalieri, che nelle feste galluresi hanno un ruolo di rilievo.
Intorno alla parte religiosa si costruisce quella civile: bancarelle, musica, spettacoli serali e le giornate in cui il quartiere della basilica resta animato fino a tardi. È il momento dell'anno in cui la città si mostra per quello che è, al di là del passaggio turistico estivo.
Andarci dalla villa
Da Villa Aurea sono dieci chilometri, un quarto d'ora scarso. Nei giorni di festa il traffico nel centro di Olbia aumenta e diverse strade vengono chiuse: conviene parcheggiare nella zona del porto e proseguire a piedi. Maggio, del resto, è uno dei mesi migliori per stare qui: il mare comincia a essere praticabile, le giornate sono lunghe e non c'è ancora la ressa dell'estate.
Vivere la Gallura, non solo la spiaggia
Villa Aurea è a metà strada tra Olbia e la costa: comoda per raggiungere le feste dei paesi e per tornare in silenzio la sera.