I massi di granito e l’acqua bassa della spiaggia di Capriccioli
I massi di granito e l’acqua bassa della spiaggia di Capriccioli · foto: gpatgn · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sono le spiagge che hanno reso famosa la Sardegna del nord est, e stanno tutte in un raggio di venti chilometri dalla villa. Hanno una cosa in comune, il granito che spunta dalla sabbia, e molte differenze pratiche che conviene conoscere prima di partire.

Cala di Volpe, la più vicina

Dieci chilometri e settecento metri, diciannove minuti di strada panoramica. La baia è lunga e chiusa, l'acqua bassa per decine di metri e di un verde che cambia con la luce. È la scelta giusta per una giornata tranquilla e per chi ha bambini. Sul fondo della baia si vede l'hotel omonimo, costruito negli anni Sessanta con l'aspetto di un vecchio borgo di pescatori: fa parte del paesaggio ormai.

Capriccioli, la più scenografica

Circa sedici chilometri, mezz'ora con il traffico estivo. Non è una spiaggia sola ma una serie di piccole insenature separate da massi di granito arrotondato, con la macchia di ginepri che arriva quasi sull'acqua. Ogni caletta ha esposizione diversa: se una prende vento, basta spostarsi di trenta metri. È anche il punto da cui si guarda l'isola di Mortorio, poco al largo.

Romazzino, il pontile e i colori

Poco più a nord, riconoscibile per il pontile di legno che entra in acqua e per le rocce rosate ai lati. Il fondale scende in fretta e l'acqua è limpidissima: piace a chi nuota davvero, meno a chi cerca la piscina naturale.

Liscia Ruja, la più grande

Quindici chilometri e mezzo, ventiquattro minuti. È la spiaggia più ampia della Costa Smeralda, sabbia chiara e fine per centinaia di metri: l'unica dove, anche in agosto, si trova un pezzo di riva senza avere qualcuno addosso. Ha alle spalle una zona umida protetta, e proprio per questo l'accesso è regolato da passerelle.

In luglio e agosto i parcheggi di queste quattro spiagge sono a pagamento e si esauriscono presto. Chi parte dalla villa entro le otto e mezza del mattino arriva sempre in tempo. In alternativa, la fascia dopo le sedici e trenta è quasi sempre libera e la luce è migliore per le foto.

Cosa portare

Poca ombra naturale, quindi ombrellone o cappello; scarpe da acqua se si prevede di camminare tra le rocce; acqua a sufficienza, perché i chioschi non ci sono ovunque. E il sacchetto per riportare via tutto: portare via la sabbia dalle spiagge sarde è vietato per legge e le sanzioni sono serie.

Una villa con piscina al centro della Costa Smeralda

Da Villa Aurea le spiagge, Porto Rotondo e Porto Cervo sono tutti entro mezz'ora, e al rientro c'è la piscina privata ad aspettarvi.