La tomba dei giganti di Coddu Vecchiu, ad Arzachena
La tomba dei giganti di Coddu Vecchiu, ad Arzachena · foto: Holger Uwe Schmitt · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Prima delle ville, prima delle spiagge, prima dei romani, qui c'era una civiltà che costruiva in pietra e non ha lasciato scritti. La chiamiamo nuragica, ha attraversato più di mille anni di storia sarda e in Gallura ha lasciato alcuni dei suoi monumenti più belli. Sono tutti entro mezz'ora dalla villa e quasi sempre deserti.

Che cos'è una tomba dei giganti

È una sepoltura collettiva dell'età del Bronzo, lunga anche venti metri, con una camera funeraria a corridoio coperta da lastroni e, davanti, un'esedra semicircolare di pietre infisse verticalmente. Al centro dell'esedra c'è spesso una stele centinata, un monolite alto più di tre metri con un'apertura alla base. Il nome glielo hanno dato secoli dopo i contadini, convinti che dimensioni simili potessero appartenere solo a giganti.

Su Mont'e S'Abe, la più vicina

Si trova nella campagna di Olbia, a circa quindici chilometri dalla villa. È una delle tombe dei giganti più grandi della Sardegna, con un corridoio funerario di oltre venti metri. Si visita liberamente, in mezzo agli olivastri: non ci sono biglietterie né folla, solo il vento.

Arzachena, il parco archeologico

A una ventina di chilometri, il territorio di Arzachena raccoglie il gruppo più ricco della zona. Coddu Vecchiu ha la stele centinata più fotografata dell'isola, alta più di quattro metri; Li Lolghi, poco distante, sorge su un'altura da cui si vede tutta la valle; il nuraghe La Prisgiona, con il suo villaggio di capanne intorno, e il nuraghe Albucciu completano il quadro. Diversi di questi siti hanno ingresso a pagamento con biglietto cumulativo.

Gli orari dei siti di Arzachena cambiano tra stagione estiva e invernale. Non c'è ombra lungo i percorsi: in estate conviene la prima mattina o il tardo pomeriggio, sempre con acqua e cappello.

Perché vale la pena

Perché cambia la percezione del posto. Dopo aver visto una stele di quattro metri incastrata nel granito, la Costa Smeralda smette di sembrare un luogo nato negli anni Sessanta e torna a essere quello che è: una terra abitata da millenni, che il turismo ha solo sfiorato in superficie.

Il nuraghe La Prisgiona, nella campagna di Arzachena
Il nuraghe La Prisgiona, nella campagna di Arzachena · foto: Mboesch · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dormire in mezzo alla macchia mediterranea

Villa Aurea sta da sola su un pianoro verde, tra il granito e i ginepri: il modo più diretto di stare dentro il paesaggio della Gallura.